Farnese
abitato fin dall' XI secolo a.c., ha conservato, nel
suo centro storico il carattere di villaggio fortificato di altura.Il
nome di Farnese deriva da una specie di quercia, la Farnia, particolarmente
diffusa nella zona. Il nome Farnese passò poi ai feudatari del
luogo, dei quali si hanno notizie certe dall'anno 981.
Con
il passare del tempo, i Farnese divennero una casata tra le più
prestigiose: nel 1534 il Cardinale Alessandro fù eletto papa
con il nome di PAOLO III; egli fondò , per il figlio Pierluigi,
il Ducato di Castro, già città etrusca, che si trova a
6km da Farnese. Castro raggiunse il massimo splendore nei primi decenni
del xvi secolo. Gli architetti A. da Sangallo e il Vignola furono incaricati
di dare al piccolo borgo dignità di capitale,allora furono edificati
il palazzo ducale e la zecca.

La rivalità familiare tra i Farnese e il pontefice Innocenzo
X Pamphili, causò la fine del Ducato nel 1649, quando le truppe
pontifice l'assediarono e distrussero con inaudita determinazione tanto
che non rimase neppure il ricordo della capitale ducale: "qui fù
Castro" fu scolpito su un cippo di pietra a demolizione avvenuta.
Le rovine di Castro giacciono oggi in mezzo ad un bosco fittissimo.
Sul luogo è sceso il silenzio e l'abbandono: tra gli alberi appaiono
i resti di architravi medievali e rinascimentali, strade e piazze invase
dal sottobosco, cantine e sotterranei si aprono nel sottosuolo.
Lo scenario che si presenta al visitatore è assolutamente inconsueto:
una specie di piccola città perduta che sembra di un mondo esotico
e remoto. Con le rovine della città argentina di S. Ignazio,
Castro è l'unico luogo al mondo di archeologia occidentale del
1600.